Rassegna stampa

Aggiornamenti, articoli, riflessioni, opinioni, interviste per capire e restare aggiornati su quel che si muove a sinistra.

caldarolaLa svolta renziana: affamare gli anziani

“E poi dice che uno si butta a sinistra (cit. Totò). Dopo aver letto l’intervista alla Stampa dell’ ex sottosegretario Nannicini, che fa coppia con l’altro economista di governo, Taddei, messo ai vertici del Pd da Civati e diventato in 24 ore renziano, non ci resta che piangere. E qui le citazioni sono finite perché ti vengono davvero le lacrime al pensiero che quello che probabilmente è ancora il partito più forte dell’area di centro-sinistra ha in mano la proposta più indecente per far uscire l’Italia dalla crisi: tassare gli anziani.” Su Lettera43, Peppino Caldarola, ex direttore de L’Unità, coautore con Enrico Rossi de La Rivoluzione Socialista, analizza la proposta indecente venuta fuori (tra molte altre) dal Lingotto. Per leggere tutto l’articolo, cliccate qui.

tommasomontanariPerché non si può credere a Matteo Renzi

Sull’Huffington Post, Tommaso Montanari, vicepresidente di Libertà e Giustizia, analizza perché è andato in crisi, con la pesante sconfitta al referendum costituzionale il modello plebiscitario del capo che si rapporta direttamente con la folla: “Non perché esistano radicati anticorpi: che purtroppo, al contrario, sono assai scarsi. Quella svolta è stata rifiutata perché è apparso evidente – ad un livello direi quasi pre-razionale – che il capo mentiva.” E al Lingotto? Renzi ha addirittura capovolto il significato di alcune affermazioni fatte in precedenza, come quella che sarebbe tornato a casa in caso di sconfitta.

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Schermata 2017-03-12 alle 11.33.33L’intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno di Gianluca Ruotolo

“Io giovane, odio la rottamazione”. Questo il titolo di un’interessante intervista rilasciata alla Gazzetta del Mezzogiorno da Gianluca Ruotolo, che ha aderito al gruppo che si richiama all’on.Speranza, e che ha dunque lasciato il Pd.
“Abbiamo avviato la fase di ascolto sui temi programmatici”, sostiene Ruotolo, sottolineando la grande intesa che sta maturando “con quel mondo che si riconosceva nell’Ulivo”. Il nuovo spazio politico che si sta profilando è a disposizione “per chi non ha aderito a Sinistra Italiana, per il mondo socialista che cerca una casa e per i cattolici liberali.”
Potete leggere integralmente l’intervista cliccando qui.

micheleprosperoProspero sul Manifesto: “Renzi in caduta libera, ma è necessaria una sinistra”

La penna di Michele Prospero disegna una lucida e approfondita analisi, sul Manifesto, dello stato dell’arte della politica italiana, e dei tre populismi che la dominano, caratterizzati da leader accomunati dal fatto che disdegnano di presentarsi come componenti della classe politica. “Questa fuga del ceto politico dalla responsabilità politica in nome della estraneità  – argomenta Prospero – fa precipitare il regime dei non-partiti in una condizione di populismo come sistema con una inclinazione generale alla manipolazione, alla devianza.” “La caduta di Renzi pare ormai senza scampo. E però evocare i fantasmi di Weimar per spiegare la complessa fase attuale non è consigliabile.” Per questo, conclude l’articolista, è più che mai necessaria una sinistra”. Potete leggere l’articolo per intero cliccando qui.

Lavoro di cittadinanza, un altro pezzo del jobs act

gilioli_sSul suo blog Piovono Rane (aderente al circuito di blog dell’Espresso), Alessandro Gilioli pubblica un’interessante analisi del “lavoro di cittadinanza” proposto dall’ex premier ed entusiasticamente sostenuto dal prof.Tommaso Nannicini – il docente della Bocconi che è anche l’economista più influente del renzismo. Gilioli conclude, motivando il suo giudizio con considerazioni approfondite e ineccepibili, che la proposta renziana non è altro che un nuovo pezzo del jobs act.  Leggete l’articolo cliccando qui.

schermata-2017-03-02-alle-11-22-32Landini: “Non mi interessa la sinistra, serve una nuova cultura del lavoro”

Micromega on line pubblica l’intervista di Giacomo Russo Spena al leader della Fiom Cgil, Maurizio Landini: “Innanzitutto dobbiamo affrontare il nodo della diseguaglianza sociale e per farlo va attuata una rivoluzione culturale. La politica delle liberalizzazioni, delle privatizzazioni e dell’assenza di qualsiasi vincolo al mercato ci ha portato all’attuale sfacelo tra precarietà esistenziale, compressioni salariali e disoccupazione.” Leggete tutta l’intervista cliccando qui.

caldarolaCaldarola: “Nel futuro di Renzi c’è un Pd piccolo piccolo”

In un articolo pubblicato sul sito Lettera43, che potete leggere integralmente cliccando qui, Peppino Caldarola, già direttore de L’Unità analizza la situazione e le prospettiva cui va incontro il Pd, dopo l’assemblea del 19 febbraio e con la possibile scissione alle viste: “Un’assemblea inutile, senza idee né contenuti, lascia inascoltati gli appelli della minoranza. Certificando una volta di più la crisi irreversibile del centro-sinistra e una nuova stagione di veleni.”

schermata-2017-02-20-alle-08-10-31Civati: “Chi si oppone alla scissione, ne ha già fatta una: la scissione dalla realtà”

Dal blog di Giuseppe Civati, una lucida riflessione sulla possibile scissione e sulle prospettive che potrebbe aprire nel disegnare una nuova prospettiva. “Ciò che colpisce è che chi si oppone alla scissione, ne stia operando una più grave e non da oggi: la scissione dalla realtà.” E adesso? “Ci vuole qualcosa di nuovo, una sorpresa e un progetto di governo coraggioso, libero, che prescinda dalle riforme che non lo erano degli ultimi anni per provare a fare qualcosa di molto diverso.”

Leggete tutto l’articolo cliccando qui.

D’Alema dal Salento: “Scissione inevitabile. Ecco il nuovo partito”

schermata-2017-02-18-alle-08-43-32“Massimo D’Alema certifica la scissione e presenta di fatto un nuovo partito: a sinistra per parlare ai delusi di Renzi e Grillo.” È il titolo dell’approfondito reportage di Alessandro De Angelis, sull’Huffington Post del discorso tenuto a Lecce da Massimo D’Alema che considera ormai non più sanabile la frattura che si è determinata all’interno del Pd e traccia l’identikit della nuova formazione politica che potrebbe nascere con la scissione. Una riflessione lucida, di raro spessore politico.

Potete leggere l’articolo integrale cliccando qui.

davEnrico Rossi: “Ripartire dal socialismo, per arginare le tentazioni neocentriste del Pd di Renzi”

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ispiratore con Michele Emiliano e Roberto Speranza della convention che sabato 18 febbraio potrebbe sancire la scissione del Pd, torna in un approfondito e stimolante editoriale sull’Huffington Post, sui temi al centro del suo libro Rivoluzione socialista.

“Il socialismo, quando si è combinato con la democrazia – scrive Rossi -, ha saputo sviluppare una critica profonda all’esistente e battersi con efficacia contro le ingiustizie e le disuguaglianze. Nessun socialismo del passato può essere il nostro, ma siamo convinti dell’attualità dei valori e dei principi che hanno ispirato questo movimento.

La nostra “nostalgia di sinistra” ci consente di distinguere la consapevolezza delle sconfitte dalla forza delle nostre radici e su queste radici costruiremo la nuova casa. Potete leggere l’articolo integralmente cliccando qui.

Ciro Mundi alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Aperti a tutti, anche a chi ha votato sì”

img20170211_07370689La Gazzetta del Mezzogiorno dà notizia dell’avvenuta costituzione del comitato promotore di ConSenso a Foggia,  ospitando alcune dichiarazioni del coordinatore, Ciro Mundi: “Abbiamo scelto di dare continuità al progetto nato con ScelgoNo. Ma siamo aperti a tutti, anche a chi ha votato sì al Referendum del 4 aprile”. Per scaricare il ritaglio in alta risoluzione cliccare qui.

Consiglio dei ministri sulla legge di Bilancio

Orlando all’Huffington Post: “Il Pd deve riposizionarsi, non possiamo parlare solo di leadership”

Con l’onestà intellettuale che lo distingue, Andrea Orlando, ministro della Giustizia indicato da più parti come il capo dei “giovani turchi” all’interno del Pd, parla del Partito Democratico e del suo futuro in una conversazione sull’Huffington Post con Alessandro De Angelis. Dice di attendere la proposta politica di Renzi, in attesa di valutarne lo spessore e la profondità. “Occorre non restare ostaggi della contingenza, abbiamo bisogno di uno sguardo lungo.” E su Matteo Renzi afferma: “Mi aspetto che riconosca le ragioni espresse nel voto del referendum, a partire dal discorso che farà lunedì. Qualunque altra strada indichi rischia di essere insufficiente. ” Per leggere l’intervista integrale fare clic qui.

dalemaD’Alema a Repubblica: “Un Pd rinnovato è possibile, ma occorre discontinuità con Renzi”

Dieci giorni dopo il lancio di ConSenso e dell’obiettivo della creazione di un nuovo centrosinistra, Massimo D’Alema auspica, in un’intervista rilasciata a Repubblica, “un rinnovato Pd” che possa “riunire intorno a sé movimenti civili, personalità e creare una grande lista aperta che possa aspirare ad avere molti voti.”

L’ex premier insiste sulla necessità di un congresso del Pd e sul danno al Paese che comporterebbero elezioni anticipate (“precipitare verso elezioni anticipate con una legge proporzionale, con prospettiva certa di ingovernabilità, è una scelta folle”): “Se prevalgono buon senso e responsabilità – dice – riprenderà il percorso ordinario che porta al congresso del Pd. Ma l’obiettivo resta la discontinuità con la stagione renziana. Serve un cambio di contenuti e di guida”.

Potete leggere l’intervista integralmente sul sito di Repubblica, cliccando qui.

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schermata-2017-02-09-alle-12-28-53Benoit Hamon alla Stampa: “Lavoro, utopia e ambiente per una nuova sinistra”

La Stampa intervista Benoit Hamon, vincitore a sorpresa delle primarie della sinistra in Francia: “Mi hanno dato fiducia i giovani: a sorpresa sono andati a votare e l’hanno fatto per me”. E scommette sul protagonismo giovanile: “non dobbiamo decidere al loro posto come sarà la società di domani. Io parlo di un futuro desiderabile e loro mi hanno capito”.

Al centro del programma politico di Hamon c’è il reddito di cittadinanza, per la cui attuazione il candidato della sinistra punta su un’ambiziosa riforma fiscale: “In merito esistono due tradizioni. Una di tipo liberale, che dice: diamo la stessa somma a tutti e con questa fate tutto da voi. Il mio approccio, invece, è quello di sinistra: in una società dove trovare un impiego è sempre più difficile e dove si assiste a una rarefazione del lavoro, si dà la possibilità all’individuo di essere più indipendente, ad esempio di poter ridurre la durata lavorativa senza veder calare il reddito.”

Qui il testo completo dell’intervista di Leonardo Martinelli.

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