Mundi: “ConSenso per riaprire il centrosinistra”

L’intervista del capo della redazione foggiana della Gazzetta del Mezzogiorno, Filippo Santigliano, a Ciro Mundi, coordinatore dei Comitati ConSenso in Capitanata sancisce, di fatto, la nascita di un nuovo soggetto politico in Capitanata
«Ci siamo appassionati dopo la bella esperienza referendaria. Vogliamo continuare sulla strada dell’inclusione. Siamo persone del Pd, ma anche della sinistra riformista e del cattolicesimo democratico ancora alla ricerca di una casa» si legge nell’occhiello, mentre il titolo delinea con nitidezza la mission della nuova aggregazione: «ConSenso una possibilità per riaprire il centrosinistra».
Ecco il testo integrale dell’intervista.
“Abbiamo l’occasione di stimolare e costruire una partecipazione politico-programmatica di centrosinistra a Foggia e in Capitanata, non disperdendo l’esperienza di incontro vissuta, qualche mese fa durante il referendum per la riforma costituzionale. Un civismo elettorale, che avevamo già provato a far emergere due anni fa alle amministrative, ma che è rimasto tale. Con il comitato Consenso proviamo a lavorare in questa direzione».
Ciro Mundi, già coordinatore del Comitato del centrosinistra per il No, delinea questa nuova fase legata alla nascita, anche in provincia di Foggia, del comitato provinciale Consenso.”
C’è secondo lei anche in Capitanata uno spazio politico per l’esperienza inaugurata dai comitati Consenso?
“Pensiamo proprio di sì. Soprattutto perché durante la campagna referendaria non solo abbiamo incontrato tantissime persone che ci hanno chiesto che questa possibilità di partecipazione proseguisse. Ma soprattutto perché molte di queste persone sono provenienti dall’ambito del centrosinistra ma non si riconoscono in nessuno dei partiti che lo rappresentano”.
E perché dovrebbero riconoscersi in questi comitati?
“Prima di tutto perché al comitato Consenso, a Foggia come in quelli che stanno nascendo in provincia, possono partecipare tutti coloro che si riconoscono e si ispirano valori del centrosinistra, a quelli della sinistra, del cattolicesimo democratico, della stagione riformista del nostro Paese. Ma nel quale si possono riconoscere anche coloro che al referendum hanno votato Si, perché quella pagina è archiviata e bisogna ridurre le distanze non rimarcarle.»
Quindi lei ritiene che in Capitanata ci sia ancora la possibilità di ricostruire un centrosinistra credibile?
“La possibilità c’è se si stimola l’inclusione e non l’esclusione, se si riprende il rapporto di rappresentanza con le classi sociali tipicamente di riferimento del centro-sinistra. I lavoratori, il ceto medio, i professionisti, gli intellettuali che operano nei vari settori deUa cultura, il mondo del volontariato sociale. Sicuramente sono settori che guarderebbero con favore ad un rinnovamento del centrosinistra che anteponga i suoi valori storici, solidarietà, il lavoro, lo stato sociale ad altre considerazione il profitto, la flessibilità senza tutela dei diritti.”
Ma concretamente a Foggia, ad esempio, da dove ripartire?
“Probabilmente anche dall’esperienza fatta due anni alle amministrative che riconfermo nella sua impostazione e che ha avuto il difetto, per responsabilità di tutti, di essere rimasto un civismo elettorale. Persone che si sono incontrate e strutturate per una campagna elettorale, senza poi proseguire. In troppe occasioni le compagini elettorale del centrosinistra a Foggia si sono disperse. Non ci sono alle porte elezioni amministrative, allora perché non lavorare in questo senso. Nel solco anche dell’esperienza politica significativa messa in campo dal presidente deUa Regione, Michele Emiliano.”
Che tipo di dialogo con il Partito democratico?
“Un dialogo di confronto, una riflessione sugli errori che tutti abbiamo commesso tanto da non prenderci sufficiente cura politica di tante istanze e bisogni sociali; omettendo di coltivare e promuovere giovani energie che, oggi, marcano una distanza enorme dall’impegno politico. Nel frattempo molte legittime aspettative dei cittadini si sono orientate verso il Movimento cinque stelle dove, ne sono convinto, molti degli elettori provengono dalla compagine dal centrosinistra. E’ ormai urgente una programmazione politica che veda protagoniste le istanze sociali dei giovani, dei precari, dei non garantiti. Su questi temi il PD soprattutto, in quanto maggiore forza politica del centro-sinistra, deve effettuare una profonda riflessione; a questo punto poco importa che la casacca sia del Pd, di ConSenso o di tanti altri movimenti progressisti che operano in questa città. L’importante è fare massa critica, affinché il pensiero individuale diventi pensiero collettivo, pensiero politico condiviso e quindi azione politica, noi siamo pronti. E per questo raccogliamo adesioni”.
Mundi, il suo è un ritorno alla politica attiva?
“No il mio è un impegno tematico. Lo definirei così. Ci siamo appassionati alla campagna referendaria, proseguiamo su quella linea e cerchiamo di dare un contributo”.
Filippo Santigliano

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...